Il Polline Stampa

 

Il polline rappresenta una moltitudine di corpuscoli microscopici contenuti nel­l'antera del fiore e costituenti gli elementi fecondanti maschili di questo.

Gli apicoltori conoscono empiricamente, già da molto tempo, l'importanza del pol­line nella vita dell'alveare avendo osservato che le famiglie di api più vigorose erano quelle che avevano fatto delle provviste notevoli di polline già della primavera.

D'altronde, si era constatato che le larve di api avevano una crescita assoluta­mente eccezionale nei primi 5 giorni di vita, con un accrescimento da 1000 a 2000 volte del loro peso di partenza, secondo che si trattasse dl una larva operaia o di una larva reale, ove questa larve ricevano un nutrimento prodotto, indirettamente o direttamente, che ha origine dal polline e dal miele.

Di forma sferica o ovoidale più o meno deformata, un grano di polline misura da 2,5 e 220 micron (millesimi di millimetro) secondo le specie di fiori che lo producono, con una taglia che oscilla più frequentemente tra i 20 e i 40 micron.

Tanti fiori differenti, altrettanti pollini differenti.

COMPOSIZIONE DEL POLLINE

  

Il polline contiene:

una certa percentuale d'acqua, più o meno importante secondo che sia fresco o seccato per il consumo.

Bisogna segnalare che seccare il polline richiede un'attrezzatura specializzata e molte precauzioni nello svolgimento dell'operazione, al fine di non distruggere gli elementi costitutivi attivi, sovente fragili, e di conservare a questi elementi la totale integrità della loro proprietà.

Una grande quantità di protidi (sostanza azotate), la metà dei quali sotto forma di aminoacidi

e cioè:

 

  • Acido glutammico

  • Arginina

  • Cisteine

  • Istidina

  • Isoleucina

  • Leucina

  • Lisina

  • Metionina

  • Fenilalanina

  • Triptofano

  • Valina

 

Si constata che questa lista contiene tutti gli aminoacidi indispensabili alla vita, ossia tutto ciò che l'organismo è incapace di sintetizzare da solo e che bisogna apportare completamente nell'alimentazione quotidiana.

Una grande quantità di glucidi (zuccheri)

Una piccola quantità di lipidi

Una vasta campionatura di sostanze minerali e oligominerali

tra i quali:

 
  • Potassio

  • Zolfo

  • Magnesio

  • Manganese

  • Calcio

  • Rame

  • Fosforo

  • Ferro

  • Silicio

  • Cloro

 

E ancora come per gli aminoacidi visti prima, ciascuna di queste sostanze ha un ruolo capitale e sovente indispensabile nei numerosi metabolismi cellulari.

Un grande numero di vitamine

tra le più importanti da ricordarsi:

               

  • B1           o Tiamina

  • B2           o Riboflavina

  • B3           o Vitamina PP a Nicotinamide

  • B5           o Acido pantotenico

  • B5           o Piridoxina

  • B7

  • B8           o Vitamina M o Biotina

  • B9           o Acido folico

  • C12         o Cianocobalemina

  • C             o Acido ascorbico

  • D

  

E' inutile ricordare il ruolo essenziale svolto dalle vitamine, ed in particolare da quelle contenute in questo elenco, nello sviluppo armonioso a nel mantenimen­to in buon equilibrio dell'organismo umano.

un certo numero di enzimi o fermenti, che servono da catalizzatori in numero­si processi chimici organici: fosfatasi, amilasi, invertasi.

Da notare che un immagazzinamento prolungato del polline può condurre una note­vole diminuzione di queste diastasi e che vi è dunque sempre interesse e consumare il polline il più possibile fresco.

Altri costituenti non trascurabili quali le rutine, che aumento la resisten­za capillare.

Una sostanza acceleratrice della crescita che non si trova nella stessa quan­tità in tutti I pollini, quelli che ne contengono di più sono quelli degli alberi da fruttoi dei papaveri, dei denti di leone e dei castagni.

Delle sostanza antibiotiche attive.

Numerosi pigmenti che danno il colore ad un dato polline, ma che non presenteano un interesse maggiore conosciuto sul piano metabolico.

Infine, una debole percentuale di sostanze ancore sconosciute me verosimilmen­te di enorme importanza.

Concludendo Il polline racchiude nel modo più completo tutti gli elementi più indispensabili alla vita degli organismi animali e vegetali. elementi che agiscono in armonia naturale ed in sinergia, situazione che si rivela impossibile e realizzarsi in laboratorio, anche nei processi artificiali più accurati.

 

PROPRIETA' DEL POLLINE

 

Come abbiamo visto vi sono differenze notevoli fra i pollini secondo la loro origine botanica, ne consegue che ogni polline preso isolatamente può avere dalla proprietà molto specifiche nella terapeutica umana, e su questo piano molto resta ancora da fare, di conseguenza non si può parlare che di proprietà medie, ossia le meglio conosciute e più comunemente riscontrate in rapporto con un Polline me­dio, ossia un polline che riunisce una varietà, la più vasta possibile, di specie floreali.

In questo quadro, Il polline è un alimento molto ricco di numerosi elementi indispensabili alla vita.

Questa ricchezza:

 

  • apporta all'organismo ciò che gli può mancare

  • ristabilisce il buon andamento di molte funzioni divenute insufficienti armonizza numerosi metabolismi indeboliti

  • stimola e aumenta globalmente l'energia vitale in un quadro fisiologico

  • dona al polline proprietà che trovano numerose indicazioni nel mantenimento dal­la salute .

  • sia per mantenerlo e migliorarlo

  • sia per ritrovarla parzialmente o totalmente

 

Queste proprietà possono essenzialmente riassumersi nella seguenti qualità:

 

  • il polline è un tonificante e stimolante generatore di benessere

  • il polline è un riequilibrante funzionale che agisce in maniera naturale ad armoniosa

  • il polline è un disintossicante generale di tutto l'organismo nel quadro di un'azione fisiologica.

  

INDICAZIONI DEL POLLINE

 

A) Sull'uomo che sta bene, il polline sarà preso allo scopo:

  • di lenire eventuali avitaminosi, sali minerali, aminoacidi ecc. dall'alimen­tazione in periodo normale ed in occasione di periodi fisiologici particola­ri come la gravidanza, l'allattamento, ecc.

  • di ottenere un miglior rendimento fisico e intellettuale nel quadro delle normali attività.

  • di rinforzare il terreno nella lotta contro le aggressioni esterne, segnalando i suoi notevoli effetti preventivi nel quadro dalle malattie d'origine virale e molto particolarmente contro la influenza stagionali.

  • di prevenire i disturbi metabolici interni che generano disturbi o malattie a breve o lungo termine.

B) Sull'uomo malato, secondo l'eziologia e la gravità delle malattie in causa il polline potrà essere preso solo o associato ad altre terapie indispensabili nelle sindromi seguenti:

1) INDICAZIONI GENERALI

 

  • astenie o stati di stanchezza, a tutti i gradi, agendo sia sulla sfera fisica che psichica

  • astenie nel corso di malattia

  • convalescenza

  • surmenage

  • esaurimenti fisici

  • astenie dl vecchiaia

  • astenie nevrotiche o nevrastenia

  • anoressie  o perdita dell'appetito di origine essenzialmente fisiologica o mentale

  • dimagrimento e stati di magrezza sotto tutto le loro forme, e molto particolarmente su bambini sofferenti di denutrizione dava l’effetto è spettacolare

stati carenzali diversi e loro conseguenze:

 
  • rachitismo

  • ritardi di crescita

  • cattiva dentizione

  • ecc.

  •  tipi costituzionalmente deficitarii

  • senescenza o invecchiamento precoce o anormalmente esagerato

2) INDICAZIONI PARTICOLARI

 
Sfera digestiva:
  • anoressia per stimolare la funzione gastrica

  • stitichezze sotto tutta le sue forma, dove il polline da risultati in­comparabili e permette di abolire di colpo l'uso di lassativi sempre irritanti e nocivi per l'intestino

  • coliti diverse

  • diarre croniche anche se può sembrare paradossale di primo acchito per il fatto dalla sue maggior indicazione nel trattamento della stitichezza, ma facilmente comprensibile quando si conoscono i meccanismi che generano questi disturbi intestinali e che sarebbero troppo lunghi da sviluppare qui.

  • alcolismo

  • infezioni intestinali croniche  sovente generatrici di colibacillosi.

Si può quindi considerare il polline come un vero regolatore delle funzione intestinale e ciò è importante per la salute.

Sfera cardiovascolare e sanguinea:
  • arteriosclerosi e le sue conseguenze come l'ipertensione arteriosa, che sarà sovente influenzata favorevolmente.

  • fragilità vascolare in generale capillare in particolare.

  • anemie semplici.

Sfera genito-urinaria:
  • colibacillosi per la sua frequente relazione con le infezioni intestinali sulla quali il polline è attivo

  • prostatismo col suo codazzo di disturbi sgradevoli e di complicazioni il polline dà risultati che meritano attenzione come un effetto decongestionan­te antiflogistico e livello della prostata, effetti confermati clinicamente da lavori recenti

  • impotenza e astenia sessuale

Sfera neuro-psichica:
  • nevrastenia, stato nel quale la fatica nevrotica è predominante

  • stati depressivi, riconducibili a un cattivo stato psichico

  • nervosismo

  • insonnia

  • disturbi della memorie

Sfera osteo-articolare
  • artrosi, o reumatismi cronici i cui sgradevoli sintomi sono spesso allegge­riti

  • Sfera dermatologica

  • nelle fragilità cutanee

  • alcune malattie della pelle ne traggono beneficio

  • caduta dei capelli, viene limitate e a volte anche franata

Sfera visiva:
  • vista affaticata

  • disturbi della visibilità crepuscolare

Sfere metabolica:
  • stati di dimagrimento e denutrizione senza eziologia precisa

  • alcuni stati diabetici saranno favorevolmente influenzati dal polline

 

PRESENTAZIONE - MODO D'IMPIEGO - POSOLOGIA

 

 PRESENTAZIONE

Il polline si presenta più soventemente sotto forme di palline di vari colori con una predominanza  di giallo e marrone chiaro. Più vi sono colori differenti e più i fiori sono rappresentati, ed è raccomandato nello stato at­tuale di conoscenza di prendere un polline misto, ossia contenente il massimo numero di specie floreali e dunque la più grande varietà di tinte possibile, al fine di ingerire questo "Polline medio” corrispondente alla compo­sizione, alle proprietà, alle indicazioni e controindicazioni menzionate in questo lavoro.

Sotto questa forma, è interamente naturale, non avendo subito nessuna preparazione, se non l'essiccazione, indispensabile per una buona con­servazione, e la pulitura che evita al consumatore di trovare piccoli resi­dui vegetali o altre cose che non mancano mai di accompagnare la raccolta.

Il Polline ha un gusto differente secondo le sue origini botaniche, ma in generale questo gusto si avvicina e quello della paglia di grano e del fieno, e ciò non piace a tutti, così esistono numerosi modi per prepararlo e consumarlo.

I differenti modi di preparazione e consumo permettono di attenuare e modi­ficarne il sapore secondo il gusto di ciascuno.

Consumo sotto forma di palline

  • Masticando accuratamente le palline così come si presentano e inghiottire con l'aiuto di una bevanda qualsiasi.

  • Mescolando la palline con del miele, della marmellata, dello yogurt e mangiando questa preparazione.

  • Facendo sciogliere le palline in un bicchiere di acqua o latte, di preferenza (evitando il caffè e i1 the, che sembra siano contrari all'attività ottimale del polline), dolcificando con miele o zucchero e bevendo quasta preparazione.

Consumo sotto forma polverizzata

  • Questa forma è ottenuta passando le palline al macina caffè elettrico, giu­sto il tempo necessario alla polverizzazione (macinare tutto il contenuto di un barattolo in una sola volta e rimettere la polvere così ottenuta nel suo recipiente d'origine).

  

I precedenti metodi di consumo possono essere benissimo utilizzati ma la tattica che abbiamo messo e punto sembra essere la più rapida, efficace e saporita, eccola:

prendere la quantità di polline polverizzato necessario con un cucchiaio e versarla in un bicchiere vuoto aggiungere un po’ d'acqua e mescolare con l'aiuto del cucchiaio per ottenere una pasta semiliquida,aggiungere allora dell'acqua par riempire il bicchiere ed eseguire la diluizione che si effet­tua allora facilmente. Prendere un cucchiaino di miele, che si farà sciogliere in questa preparazione continuando e mescolare, e berlo in questa forma.

  

N0TA

 

Per nessun motivo si deve cuocere il polline, questo avrebbe l'effetto di distruggere la maggior parte dei suoi principi attivi, si può tuttavia, sotto forme di palline o polverizzato, aggiungere un liquido od un alimento tie­pido.

Il polline può essere consumato secondo il gusto di ciascuno e la tolleranza individuale:

 

  • in una o più volte

  • durante o fuori pasto.

 

Anche qui consigliamo, ogni volta che si può, di prendere la dose prescritta tutta in una volta al mattino a digiuno prima di colazione: questo modo di prendere il polline è comodo, regolare e più efficiente, tenendo conto dalla nota menzionata sopra se la colazione è a base di caffè o di the.

 POSOLOGIA

La posologia può riassumersi schematicamente così:

 

  • dose di cura e d'attacco su persone in cui l'indicazione è maggiore 30 gr.

  • ­dose di mantenimento per persone in buona salute da 15 o 20 gr.

  • dose per bambini dopo visita medica:

  1. da 6 a 12 anni da 10 a 15 gr.

  2. da 3 a 5 anni da 5 a 10 gr.

 

Corrispondenza ponderale con dei cucchiai di polline:

 

  • 1 cucchiaino da caffè raso di polline secco pesa 5 gr.

  • 1 cucchiaino da dessert raso di polline secco pesa 10 gr.

  • 1 cucchiaio da minestra raso di polline secco pesa 15 gr.

  

E' facile attraverso questa tavola di corrispondenza prendere la dose prescritta.

Il periodo di azione dal polline e la durate necessaria ad una cura sono variabili secondo gli individui in funzione dei disturbi presentati, dei risultati da ottenere e delle dosi utilizzate. Tuttavia, è possibile dare qualche ba­se sapendo che la regolarità e la continuità sono i fattori principali per ot­tenere dei buoni risultati. 

La cura isolata minima è di un mese, ma questa ci pare insufficiente per trarne veramente dei benefici.

Le cure regolari permettono di ottenere ottimi risultati, e quelle più consigliabili, per noi, sono le seguenti:

 

  • una cura di un mese e mazzo ad ogni cambiamento di stagione, ossia quattro cure all'anno,

  • una cura di tre mesi da cominciare nel corso dell'inverno e terminare al­l'inizio della primavera ed un'altra cura di tre mesi da cominciare alla fine dell'estate e terminare alla fine dell'autunno.

  • Infine la cura continua di polline a dosi minime ed equilibrato individualmente, che permetta una grande regolarità nei risultati.

  

Se dovessimo riassumere una posologia media per un adulto sano, formuleremmo la seguente prescrizione:

prendere un cucchiaio di polline polverizzato che si farà sciogliere in un bicchiere di liquido (per ottenere un'eccellente dissoluzione usare la tec­nica indicata prima), dopo averlo sciolto zuccherare con un cucchiaino di miele. Bere questo miscuglio tutte le mattine a digiuno prima di colazione in ragione di due cure annuali di tre mesi, situate l'una nel corso dell'inver­no per terminarsi in primavera, l'altra alla fine dell'estate per terminare e fine autunno.

  

CONTROINDICAZIONI

 

L'obesità e la pinguedine non sono controindicazioni, perché se il polline fa ingrassare le persone magre o denutrite, non fa aumentare di peso le persone che non ne han­no bisogno, al contrario, favorendo numerosi metabolismi, ha un'azione favorevole nelle cure dimagranti e nei trattamenti della cellulite, dove è stato constatato che i risultati che si potevano avere erano ottenuti più rapidamente ed in condizioni migliori dalle persone che lo prendevano regolarmente.

Il polline può essere preso nel corso delle gravidanza senza alcun inconveniente, al contrario apporterà gli elementi necessari all'alimentazione se questa sarà deficiente, e regolarizzerà le funzioni intestinali sovente turbate in questo periodo.

 

Il Polline presenta tutte le qualità richieste per entrare nella lista delle terapie naturali, In effetti:

  • è un prodotto Interamente naturale e raccolto naturalmente

  • è privo di qualsiasi tossicità

  •  non ha controindicazioni

  • non ha alcuna incompatibilità e può essere associato senza restrizioni ad altre terapie

  • è facile da prendere e si integra senza difficoltà nell’ alimentazione giornalie­ra

  • può essere preso e tutte le età secondo una posologia molto elastica e di facile adattamento.

  • rinforza le difese dell'organismo e lo mette al riparo da qualsiasi aggressione

  • migliora lo stato generale e il potenziale di energia vitale, miglioramento che è sorgente di benessere e sanità

  • riequilibra numerose turbe metaboliche latenti o manifeste che sono all'origine dl molte gravi malattie

  • attenua e sopprime sovente numerosi disturbi patologici, alcuni dai quali tutt'altro che trascurabili

  • è meravigliosamente tollerato e non da alcun disturbo secondario

  • infine, e questo ha la sua importanza, il suo prezzo è molto ragionevole

 
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